AI23.06.20264 min di lettura

Presto le AI non leggeranno il tuo sito. Lo useranno.

Presto le AI non si limiteranno a leggere il tuo sito: ci entreranno e agiranno al posto dell'utente. Ecco cosa significa la navigazione agentica e come farti trovare pronto.

Alessandro
CEO
Presto le AI non leggeranno il tuo sito. Lo useranno.

Negli ultimi mesi abbiamo scritto di come farsi trovare e consigliare dalle intelligenze artificiali. Ma sta già arrivando il passo successivo, e cambia di nuovo le regole: presto un'AI non si limiterà a leggere il tuo sito per consigliarti. Ci entrerà e farà le cose al posto dell'utente — cercare una camera, compilare un modulo, completare un acquisto.

Si chiama navigazione agentica, ed è il momento in cui gli "assistenti AI" smettono di essere solo consiglieri e diventano qualcuno che agisce. La buona notizia è che non serve farsi prendere dal panico. Serve capire cosa sta succedendo e assicurarsi che il proprio sito sia costruito nel modo giusto.

Cosa significa "navigazione agentica", in parole semplici

Immagina di dire al tuo assistente AI: "Trovami un hotel a misura di famiglia per il primo weekend di agosto e prenotalo". Fino a ieri l'AI poteva al massimo darti una lista di nomi. Domani sarà l'AI stessa ad andare sul sito dell'hotel, controllare la disponibilità, scegliere la camera e arrivare fino alla prenotazione. Da sola.

Il problema è che, oggi, le AI per fare queste cose devono "indovinare". Guardano la pagina come la vedremmo noi e cercano di capire quale sia il bottone giusto. A volte ci azzeccano, a volte confondono "Aggiungi ai preferiti" con "Prenota ora", o compilano un modulo nel modo sbagliato. È un metodo fragile.

Per risolvere questo, grandi nomi del web stanno definendo un nuovo linguaggio comune che permette a un sito di dire all'AI, in modo chiaro: "ecco cosa puoi fare qui, ed ecco come farlo". Non più indovinare: istruzioni precise. È un cambiamento che molti esperti paragonano, per portata, all'arrivo di Google stesso.

È già tutto pronto? No. Ed è giusto saperlo.

Mettiamo subito le cose in chiaro, perché lo stile Homies è dirti come stanno davvero. Questa tecnologia è nuovissima ed è ancora in fase sperimentale. Non è qualcosa che "devi fare oggi o sei finito": chi te lo dice ti sta vendendo fumo.

Ma è esattamente nei momenti in cui un cambiamento è agli inizi che conviene farsi trovare pronti. Non rincorrendo l'ultima sigla tecnica, bensì costruendo basi solide — le stesse che servono già adesso per Google e per le AI, e che domani serviranno anche agli agenti. La cosa straordinaria è che, in gran parte, è lo stesso lavoro.

Cosa fare oggi, concretamente

Non devi implementare nulla di esotico. Devi assicurarti che il tuo sito abbia fondamenta che lo rendano comprensibile a una macchina che deve agire, non solo leggere. In pratica:

  • Una struttura chiara e ordinata. Un sito con sezioni ben definite, percorsi logici e pulsanti che dicono cosa fanno è già più facile da capire — per le persone, per Google e per un agente AI. Il caos confonde tutti, esseri umani compresi.
  • Azioni nette e inequivocabili. "Prenota", "Richiedi preventivo", "Acquista" devono essere azioni evidenti e coerenti, non nascoste in menù ambigui. Più sono chiare per un utente distratto, più lo sono per un'AI.
  • Velocità e solidità tecnica. Un sito veloce e ben costruito è leggibile e affidabile per chiunque lo analizzi. È la stessa base che rende un sito performante su Google e citabile dalle AI: vale anche qui.
  • Informazioni complete e aggiornate. Prezzi, disponibilità, servizi, contatti: dati corretti e ordinati sono ciò su cui un agente costruirà l'azione. Informazioni vecchie o incoerenti mandano in confusione tanto un cliente quanto una macchina.
  • Costruito su tecnologie moderne. I siti realizzati con strumenti aggiornati sono i più pronti ad adottare i nuovi standard quando diventeranno stabili. Una base obsoleta, invece, è destinata a restare indietro.

Non è una lista di cose "in più". È la descrizione di un sito fatto bene. E un sito fatto bene è già, oggi, un sito pronto per gli agenti di domani.

Perché conviene pensarci adesso

C'è una logica semplice dietro tutto questo. Quando gli agenti AI inizieranno a prenotare e comprare per conto delle persone, sceglieranno i siti su cui riescono ad agire con facilità e sicurezza. Se il tuo è chiaro, veloce e ben strutturato, sarai tra quelli che l'AI riesce a usare — e quindi a far scegliere. Se è confuso o costruito male, verrai semplicemente saltato. Non per la qualità di ciò che offri, ma perché la macchina non riesce a lavorarci.

È la stessa storia di sempre, in una veste nuova: chi si fa trovare pronto al momento giusto parte con un vantaggio reale su chi aspetta che il cambiamento sia evidente a tutti.

Tutto parte dalle fondamenta

Velocità, posizionamento su Google, visibilità sulle AI e ora capacità di essere "usato" dagli agenti: sembrano quattro sfide diverse, ma poggiano tutte sullo stesso terreno. Un sito costruito con cura le affronta insieme. Un sito costruito male le perde insieme.

Il sito Homies supera i controlli di navigazione agentica (2/2)
Il nostro sito supera già i controlli per gli agenti AI. Non perché sia obbligatorio oggi, ma perché fa parte di costruire bene.

Per questo, quando realizziamo un sito, non pensiamo solo a come appare oggi. Pensiamo a come dovrà funzionare nei prossimi anni — per le persone e per le intelligenze artificiali che, sempre più, navigheranno il web al posto loro.

Vuoi sapere se il tuo sito è costruito su basi pronte per quello che sta arrivando? Diamo un'occhiata insieme, con parole semplici e una persona vera, e ti diciamo a che punto sei. Parliamone.

Parliamone

Diamo vita al tuo prossimo progetto.